Si può produrre energia nucleare sicura e senza scorie?

Ci sta provando il National ignition facility (Nif) di San Francisco, un impianto avveniristico finanziato dal governo americano che da qualche anno lavora per ottenere la fusione termonucleare controllata, in grado di sviluppare calore fino a 80 milioni di gradi e produrre una quantità di energia superiore a quella utilizzata per alimentare il meccanismo (dunque con “guadagno energetico”).
Il tutto si svolge nell’impianto di Lawrence Livermore, una struttura costituita da 192 laser giganteschi che possono produrre 50 volte l’energia ottenuta dai precedenti sistemi.

Puntati. L’obiettivo degli scienziati è produrre una nuova energia inesauribile per “fusione nucleare a confinamento inerziale”, che non dovrebbe comportare rischi di esplosioni (con conseguenti radiazioni) né produrre scorie radioattive in quantità significativa.
Tutti i 192 laser verranno puntati su un unico punto, una sorta di pillola (pellet) contenente idrogeno congelato. Il pellet compresso e riscaldato dai laser finirà con lo sprigionare una temperatura superiore a quella che si sviluppa all’interno del Sole. Quando? La prima fusione dovrebbe avvenire nel 2012, ma per le applicazioni in campo civile bisognerà attendere il 2040