Qual è il materiale più sottile esistente?

Il materiale più sottile esistente è il grafene, costituito da un solo strato di atomi di carbonio, 200 mila volte più sottile di un capello.

È un materiale “giovane”, prodotto in laboratorio per la prima volta sei anni fa a partire dalla grafite, la forma più comune del carbonio, di cui sono fatte le matite. A dispetto della sua apparente semplicità, il grafene ha capacità sorprendenti, tanto che i suoi scopritori – gli scienziati di origine russa Andre Geim e Konstantin Novoselov – hanno vinto il premio Nobel per la fisica nel 2010.

Straterello “magico”. La prima sorpresa che il grafene riserva è la facilità con cui si può produrre: basta passare una matita su un nastro adesivo. Il grafene, inoltre, è cento volte più resistente dell’acciaio, è un ottimo conduttore di elettricità (paragonabile al rame) e di calore, è molto flessibile ed è impermeabile a liquidi e gas. Infine, una corrente elettrica anche debole può renderlo magnetico, e questo introduce un nuovo modo per “trasformare” l’elettricità in magnetismo. Tutte queste proprietà rendono il grafene particolarmente adatto ad applicazioni tecnologiche. Gli scienziati stanno infatti studiando il modo di utilizzarlo per realizzare transistor veloci, touch screen, celle solari, e materiali super leggeri ma molto resistenti agli urti e al calore.