Che differenza c’è tra Dna e Rna?

Entrambi sono acidi nucleici, vale a dire lunghe molecole costituite da zuccheri, gruppi fosfati e basi azotate, che provvedono al trasferimento dell’informazione all’interno della cellula. La principale differenza strutturale tra le due molecole risiede negli zuccheri in esse presenti: il Dna usa il desossiribosio, mentre l’Rna il ribosio. Inoltre, nell’Rna è presente la base uracile, che prende il posto della base timina. A causa delle diverse interazioni tra le componenti, il Dna ha l’aspetto di una doppia elica, mentre l’Rna si dispone come singolo filamento, anche se può essere raddoppiato.

A cosa servono. Anche la loro funzione è diversa: il Dna, che contiene le informazioni genetiche necessarie per la nascita e crescita di un organismo, è presente nel nucleo e replica se stesso. L’Rna è invece un intermediario che permette di passare dall’informazione alla realizzazione. Si replica infatti a partire dal Dna, e serve a innescare la sintesi delle proteine, sulla base del modello imposto dal Dna. L’Rna è quindi un servitore del Dna, che svolge più funzioni e si trova in diversi punti della cellula, nel citoplasma. Ne esistono tre tipi: Rna messaggero (fornisce lo “stampo” per ciascuna proteina), Rna ribosomiale (che permette l’assemblaggio di proteine diverse), Rna transfer (che facilita la sintesi delle proteine).