Che fine ha fatto la pecora Dolly?

È al Royal Museum di Edimburgo: qui i suoi resti impagliati sono esposti dal 2003, cioè dall’anno della sua morte, avvenuta per eutanasia.

Il primo mammifero clonato con successo da una cellula somatica adulta è stato infatti soppresso perché gravemente malato. Dolly aveva un’infezione polmonare, molto comune fra gli ovini adulti, che l’avrebbe comunque portata alla morte. Soffriva anche di artrite, il che permise a molti detrattori della clonazione di dedurre che la pecora soffrisse di invecchiamento precoce (tesi ovviamente contestata dal “padre” di Dolly, Ian Wilmut).

L’animale è vissuto in tutto sette anni (contro una vita media di 10) e ha partorito due volte. La sua nascita resta una pietra miliare nella storia della biologia moderna.