Si possono prevedere gli impatti con gli asteroidi?

La risposta non è semplice. Per quanto riguarda gli asteroidi di dimensioni molto grandi, esistono diversi programmi di monitoraggio che li tengono d’occhio con telescopi dedicati, identificando quelli che potrebbero avvicinarsi pericolosamente al nostro pianeta. Il più famoso tra questi programmi si chiama Spaceguard. Si ritiene che la maggior parte degli asteroidi di grandi dimensioni sia stata individuata, ma qualcuno potrebbe mancare all’appello e… prenderci di sorpresa.

Sempre per quanto riguarda gli oggetti di grandi dimensioni, si tratti di asteroidi o di nuclei di comete, è ragionevole pensare che uno di essi in rotta di collisione verso la Terra si possa scoprire con buon anticipo rispetto all’impatto: diciamo un paio d’anni. È accaduto per esempio con la cometa Hale-Bopp, scoperta due anni prima del suo massimo avvicinamento alla Terra, quando si trovava ancora tra Giove e Saturno. Questo non significa tuttavia che, in caso di previsione di un impatto con la Terra, un simile lasso di tempo possa bastare per prendere contromisure adeguate.

Gli oggetti più piccoli sono più insidiosi perché difficili da vedere. Un asteroide grande qualche metro potrebbe arrivare non visto, e produrre danni seri. Dal punto di vista statistico, gli scienziati calcolano che una volta l’anno entri nell’atmosfera terrestre un asteroide di 5-10 m, che se arrivasse al suolo intero potrebbe distruggere un quartiere.

Si stima che solo nella Fascia degli asteroidi, tra Marte e Giove, ci siano 25 milioni di corpi più grandi di 100m. Ogni 500 mila anni cade un asteroide di circa 1 km e uno di 5 km ogni 10 milioni di anni. Questi ultimi, possono provocare sconvolgimenti a livello planetario.