Il mistero dei Pioneer è stato risolto?

Forse sì: un gruppo di fisici dell’Instituto de Plasmas e Fusao Nuclear di Lisbona avrebbe trovato la causa della strana anomalia grazie a una simulazione grafica al computer. Da decenni le sonde Pioneer 10 e 11, lanciate rispettivamente nel 1972 e 1973, sono al centro di uno dei misteri della fisica moderna: il loro viaggio verso i confini del sistema solare è leggermente rallentato da una causa ignota. Si è ipotizzato di tutto: da un errore d’interpretazione dei dati, alla materia oscura, all’incontro con polvere cosmica, a un’anomalia gravitazionale.

Il motivo della decelerazione sarebbe il calore emesso dagli strumenti di bordo, che si trovano dietro l’antenna di comunicazione rivolta verso la Terra. Il calore disperso in direzione dell’antenna verrebbe riflesso, provocando una spinta opposta al senso di avanzamento. La simulazione usata per scoprirlo si basa su una tecnologia grafica che ricrea i riflessi sulle superfici, e ha confermato il rallentamento.