giovedì , 13 Dic 2018
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Egitto sotto la neve, non succedeva dal 1639

Egitto sotto la neve, non succedeva dal 1639Una nevicata record ha messo in ginocchio il Medio Oriente. Giovedì 12 dicembre un’ondata di gelo ha colpito paesi come la Siria, la Giordania, il Libano, la Turchia, Israele e i territori palestinesiNeve anche in Egitto e sulla sua capitale Il Cairo, dove non ne cadeva così tanta da 374 anni. L’ultima nevicata risale infatti al 1639, durante la ‘piccola era glaciale‘.

Una condizione climatica straordinaria che ha regalato immagini suggestive di località dove il fenomeno è più unico che raro, ma che ha aggravato la condizioni di molte popolazioni, in particolare dei profughi siriani (sono già due i bambini siriani che hanno perso la vita) e di tanti palestinesi.

Il maltempo rende difficile l’arrivo di aiuti umanitari e ogni tipo di soccorso, sia interno che della comunità internazionale, e molti siriani dell’opposizione rischiano di morire di fame. Oltre al cibo, mancano rifornimenti e tante abitazioni sono inagibili, ragione per cui molti sono stati costretti ad abbandonarle.

Disagi anche ad Hamas e nella Striscia di Gaza, dove si registrano parecchi sfollati e in molte zone mancano corrente elettrica e riscaldamento. La Cisgiordania, oltre alla neve e al freddo polare, è stata colpita da piogge intense e si trova ora in regime alluvionale.

Egitto sotto la neve, non succedeva dal 1639

A Gerusalemme, da ieri, venerdì 13 dicembre, è caduto in meno di 24 ore oltre mezzo metro di neve, e le precipitazioni potrebbero continuare anche nei prossimi giorni (gli esperti parlano della più grande nevicata dicembrina degli ultimi 60 anni).

Il sindaco della città ha chiesto l’intervento delle forze armate, che sono riuscite a trarre in salvo almeno duemila persone (alcune delle quali con sintomi di assideramento), e ha consigliato ai cittadini di non avventurarsi fuori casa. La capitale di Israele pare si trovi ora in uno stato di isolamento dal resto del paese. L’unico mezzo per poter lasciare o entrare nella città è quello ferroviario, letteralmente preso d’assalto da migliaia di persone.

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