giovedì , 22 Agosto 2019
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Tracce marziane su Phobos

Tracce marziane su PhobosE’ prevista per il 2020 la missione russa che partirà alla volta di Phobos, una luna di Marte e secondo gli scienziati la missione potrebbe trovare anche tracce del pianeta rosso.

Lo studio contribuisce a confermare l’idea che la superficie di Phobos contenga tonnellate di polvere, terra e roccia portata via dalla superficie di Marte da grandi impatti e grazie al suo percorso orbitale Phobos ha raccolto pezzetti dispersi del pianeta rosso per milioni di anni, ciò significa che una missione su Phobos, già prevista dall’agenzia spaziale russa potrebbe riportare dati sia su Marte che sulla sua luna.

“Questo lavoro mostra che campioni di Marte possono infatti essere trovati nel suolo di Phobos, e dimostra anche come la loro concentrazione potrebbero cambiare con la profondità”  ha detto, James Head, professore di scienze geologiche e autore dello studio. “Questo sarà fondamentale nella progettazione delle apparecchiature per la missione”.

La missione del 2020 è la seconda che tenta di raggiungere Phobos, Head ha partecipato anche al primo tentativo lanciato nel 2011 e fallito a causa di un guasto al motore.

La ricerca attuale, spiega Head, è cresciuta attorno alle informazioni che avevamo raccolto per la prima missione, gliTracce marziane su Phobos scienziati hanno a lungo ipotizzato che Phobos ospitasse elementi marziani, ma era necessario sapere in che misura e dove.

Per rispondere a queste domande, Ken Ramsley, ricercatore del planetario di Brown, insieme con Head, ha creato un modello sulla base della nostra Luna portando poi i dati sull’orbita di Phobos.

“Quando qualcosa colpisce Marte, solo una certa percentuale di materiale espulso avrà abbastanza velocità per raggiungere Phobos,” ha detto Ken Ramsley. “Così possiamo studiare quei numeri e sapere quale percentuale di materiale sulla superficie di Phobos viene da Marte”.

Secondo i calcoli, la regolite di Phobos dovrebbe contenere materiale marziano a una percentuale di circa 250 parti per milione, i pezzi marziani dovrebbero essere distribuiti abbastanza uniformemente su tutta la superficie , per lo più negli strati superiori di regolite, secondo quello che hanno dimostrato i ricercatori.

“Solo recentemente, negli ultimi 100 milioni anni circa, Phobos ha orbitato così vicino a Marte”, ha detto Ramsley. “In passato orbitava molto più in alto”. Ecco perché secondo gli scienziati, la regolite dovrebbe trovarsi soprattutto in superficie.

Tracce marziane su PhobosAnche se 250 parti su un milione non sembrerebbe una grande percentuale la possibilità di avere due missioni al prezzo di uno piace molto agli scienziati. Anche se la missione sarà orientata scoprire qualcosa di più su Phobos: da dove arriva? Si tratta di un pezzo di Marte? E’ un asteroide? Contiene acqua al suo interno?

Phobos ha davvero una bassa densità“, ha detto Head. Gli scienziati non sanno a cosa sia dovuta questa densità, potrebbe essere causata dalla presenza di ghiaccio, oppure dal tipo di formazione della luna, sono questi i misteri che potrebbero chiarirsi se la missione russa andasse in porto e magari trovare tracce del mondo marziano.