martedì , 18 Giu 2019
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Ecco gli occhiali che permettono di vedere attraverso la pelle [Video]

Ecco gli occhiali che permettono di vedere attraverso la pelleMai più tentativi a vuoto: con gli occhiali super tecnologici presentati a Dusseldorf nel corso del convegno Medica, l’infermiere potrà vedere le nostre vene sotto la pelle e dirigere l’ago senza sbagliare, anche in situazioni cliniche complesse. La società californiana Edena Medical ha annunciato così l’applicazione medica del dispositivo, inventato da Edison, che precedentemente era usato per i videogiochi.

I medici sostengono che nel 40% dei casi la ricerca della vena richiede diversi tentativi, con grandi perdite di tempo dell’infermiere e fastidi per il paziente. Questo sistema promette invece di consentire l’individuazione immediata della vena più adatta, anche in applicazioni difficili come quelle pediatriche o neonatali.

Eyes-On di Evena è un sistema appropriato per pre-ospedalizzazione e studi medici, per le cliniche e gli ospedali,Ecco gli occhiali che permettono di vedere attraverso la pelle l’apparecchiatura è alimentata a batteria e offre il massimo in termini di portabilità e facilità d’uso”. Uno strumento pratico, dunque, e portatile, che dovrebbe consentire al personale sanitario di trovare le vene dei pazienti rapidamente, rispondendo anche alle situazioni di emergenza.

L’azienda fa sapere inoltre che gli occhiali possono fornire anche un’altra serie di funzionalità e dispositivi aggiuntivi, come l’imaging multispettrale (brevettato dalla stessa Edena), che consente un’analisi più profonda del tessuto, e documentazione automatizzata grazie all’interfaccia Emr/Pacs, con verifica della pervietà della vena.

Il personale medico potrà inoltre rielaborare le immagini direttamente, sotto gli occhi del paziente, e gestire in vivo tutta la procedura, non solo individuando la vena, ma, come una mini sonda, controllando da remoto le azioni compiute.

Uno scanner a diverse lunghezze d’onda dotato di due telecamere stereoscopiche consente inoltre la visione 3D e una connettività wireless renderà possibile l’immagine a distanza e l’immagazzinamento nella cartella elettronica del paziente.