lunedì , 25 Mar 2019
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Terra chiama spazio

Terra chiama spazioAvete mai pensato a che messaggio vorreste mandare agli extraterrestri se ne aveste l’occasione? Forse è il caso di cominciare a pensarci, nel caso la petizione lanciata online andasse a buon fine e la richiesta di poter inviare alla sonda New Horizon attualmente in viaggio verso Plutone un messaggio da parte dei terrestri venisse accolta e messa in pratica.

La sonda della Nasa si trova attualmente a 5 miliardi di chilometri dalla Terra, e si sta dirigendo verso Plutone e le sue lune, quando avrà raggiunto la sua destinazione, si pensa nel luglio del 2015, sarà il quinto veicolo spaziale a lasciare il sistema solare, e tra questi sarà quello destinato ad andare più lontano nell’esplorazione dello spazio. Già oggi detiene il record di oggetto artificiale più veloce mai inviato nello spazio, dal momento che viaggia a oltre 58.000 km/h.

Terra chiama spazio

Che cosa manca a questa missione dai molti primati? Un messaggio rivolto alle forme di vita che la sonda potrebbe incontrare. I suoi predecessori, Pioneer 10 e 11 e Voyager 1 e 2, ne trasportavano tutti uno con sé, mentre New Horizon ne è sprovvisto, ma non è troppo tardi per inviarne uno da caricare nella memoria della navicella.

Dovrebbe trattarsi di un autoritratto della Terra fatto possibilmente di immagini e suoni che fra 30 anni, nel momento inTerra chiama spazio cui si prevede che New Horizon raggiunga lo spazio interstellare, possa dire qualcosa di noi, o almeno di come eravamo nella seconda decade del 21° secolo, a chi sarà in grado di decifrarlo.

Se siete tra quelli che desiderano che un tale messaggio sia mandato nello spazio siderale potete firmare la petizione online promossa da Jon Lomberg, già creatore del Voyager Golden Record. Si trattava del disco d’oro inserito nelle due sonde Voyager lanciate nel 1977, che conteneva appunto una selezione di immagini e suoni che avrebbero dovuto rappresentare la diversità delle forme di vita e delle culture terrestri.