lunedì , 10 Dic 2018
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Il flyby della sonda NASA Juno per raggiungere Giove

Il flyby della sonda NASA Juno per raggiungere GioveQuesta sera la sonda della NASA Juno effettuerà una manovra con “effetto fionda” intorno alla Terra per catturare la spinta necessaria a raggiungere Giove nel 2016, il veicolo spaziale da 3.267 chilogrammi passerà a 560 chilometri dalla superficie del nostro pianeta.

La manovra “gravity assist” è uno dei metodi più utilizzati per imprimere alle sonde la spinta necessaria verso il Sistema Solare esterno e il flyby servirà a Juno per raggiungere Giove nel minor tempo, ottimizzando i costi.

“Quando Juno è stata lanciata, non è stata dotata di un razzo abbastanza potente per inviare un veicolo spaziale così pesante direttamente su Giove, per cui il flyby è una parte essenziale della missione”, spiega Scott Bolton del Southwest Research Institute, principale ricercatore di Juno, il razzo Atlas 5 ha fornito la metà della spinta di cui Juno aveva bisogno per raggiungere Giove e il flyby intorno alla Terra fornirà il resto”, ha aggiunto.

Il flyby della sonda NASA Juno per raggiungere Giove

La manovra aumenterà la velocità del veicolo a 26,28 mila chilometri all’ora, la sonda Juno fa parte del programma New Frontiers della NASA ed è costata 1,1 miliardi di dollari, fu lanciata il 5 agosto 2011 e arriverà intorno a Giove nel 2016, sarà la prima sonda ad energia solare a raggiungere il Sistema Solare esterno con i suoi tre grandi pannelli di circa 10 x 2,7 metri.

Alla fine i suoi pannelli solari, disposti in circolo, coprono un’area di circa 20 metri di diametro, il suo obiettivo èIl flyby della sonda NASA Juno per raggiungere Giove studiare la formazione e l’evoluzione di Giove perché questo potrà aiutare a comprendere meglio anche il nostro Sistema Solare.

Orbiterà intorno al pianeta per un anno terrestre, rilevando dati sull’atmosfera, sul campo gravitazionale e sul campo magnetico, con otto strumenti scientifici a forte contributo italiano, infatti al nostro paese va il merito di aver fornito lo spettrometro ad immagine infrarosso JIRAM (Jovian InfraRed Auroral Mapper) e lo strumento di radioscienza KaT (Ka-Band Translator).

La sonda sarà facilmente visibile da Terra, ma i più fortunati saranno gli osservatori del Sud Africa, mentre in Italia il momento migliore dovrebbe essere alle 22:30 quando Juno si troverà ad un’altezza di +10°/+15° sull’orizzonte in direzione est, il sorvolo sarà molto veloce e i più bravi potranno inviare i loro scatti alla NASA e sperare in una pubblicazione.