lunedì , 10 Dic 2018
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Alma il più grande osservatorio astronomico della Terra

Alma il più grande osservatorio astronomico della TerraEcco Alma, il più grande progetto astronomico sulla Terra, completato il 1 ottobre con la consegna dell’ultima antenna, Alma (Atacama large millimeter/submillimeter array) è un radiointerferometro astronomico, un super osservatorio composto da 66 radiotelescopi: un progetto costato 1.600 milioni di dollari e che vede la partecipazione di Europa (25 antenne), Stati Uniti (25) e Giappone (16).

Nel progetto Alma l’Italia ha avuto un ruolo importante: le 25 antenne europee (una singola antenna costa 6 milioni di euro) sono state progettate nel nostro paese e poi realizzate da un consorzio europeo.

“Le sfide maggiori di questi radiotelescopi con parabole da 12 metri in fibra di carbonio sono la precisione e la stabilità della superficie che deve essere aggiustata a 10-15 millesimi di millimetro e rimanere tale per anni anche in condizioni estreme, con temperature che variano dai –20 a + 20″ precisa Stefano Stanghellini, responsabile antenne per l’Europa.

Anche per i ricercatori che lavorano ad Alma la vita non è facile, “operare a 5.100 metri di quota è di per se impegnativo: il primo giorno di lavoro non ci è concesso rimanere fuori per più di due ore, respiriamo ossigeno in bombola finché i polmoni pian piano non aumentano la loro capacità e si adattano all’alta quota” racconta Silvio Rossi, ingegnere elettronico in forza a Eso e Alma.

Alma il più grande osservatorio astronomico della Terra

Situato ai margini settentrionali del deserto dell’Atacama a oltre 5 mila metri di altitudine e a circa 400 chilometri di distanza dai quattro grandi telescopi a specchio di Eso a Cerro Paranal, Alma ha una funzione diversa: è stato concepito per studiare la nascita delle stelle nell’universo primordiale (o universo freddo), un’analisi molecolare che va indietro nel tempo fino a quei 13.7 miliardi di anni fa, quando tutto ebbe inizio con il Big bang.

Fu Massimo Tarenghi, allora direttore di Eso, a pensare a questo grandioso progetto alla fine degli anni 80, dando inizio ai lavori nel 2003.

Ma cosa è l’universo freddo? “I pianeti, le nubi di polvere e i gas sono la culla dei sistemi solari come il nostro, in pratica tutte le strutture cosmiche che si avvicinano a temperature di poche decine di gradi” spiega Gianni Marconi, astronomo e ricercatore ad Alma.

Alma il più grande osservatorio astronomico della Terra

Contrariamente allo studio dell’universo caldo, effettuato con i telescopi a specchio, la radiazione emessa dalle polveri dei gas freddi è rivelabile solo con i radiotelescopi; e Alma osserva proprio questo tipo di lunghezze d’onda, quantificabili sull’ordine dei millimetri o poco meno.

“Abbiamo iniziato le osservazioni scientifiche nel 2012, con 16 antenne” prosegue Marconi, “e siamo riusciti a definire per la prima volta i contorni di un anello di gas e polvere fredda, possibile luogo di protopianeti, altri possibili mondi, abbiamo anche scoperto molecole attorno alle stelle, in particolare una molecola simile allo zucchero che potrebbe fornirci risposte chiave sull’esistenza di altri sistemi solari simili al nostro e, soprattutto, se sussistono le basi della vita come noi la conosciamo”.