domenica , 19 Mag 2019
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Sott’acqua: così sarà l’America tra qualche secolo

Sott'acqua: così sarà l'America tra qualche secoloUno studio recentemente pubblicato dalla Nasa ha rilevato che tra il 1992 e il 2012 il livello del mare è salito di circa 3 cm ogni decennio, sembra poco ma se si considera l’enormità degli Oceani, che coprono già quasi interamente il nostro Pianeta, stiamo parlando di enormi quantità di acqua, tanto più che, secondo i climatologi, il trend non si sta fermando ma, anzi, sta accelerando.

La causa di tutto questo è ovviamente l’uomo: i gas serra e le emissioni di anidride carbonica e l’inquinamento in generale stanno riscaldando la temperatura del Pianeta causando lo scioglimento dei ghiacci artici e groenlandesi e dei ghiacciai.

I principali responsabili delle emissioni sono di gran lunga gli Stati Uniti, che, con 300 milioni di abitanti, consumano (e inquinano) quasi come tutto il resto del mondo insieme, il problema è che nazioni come soprattutto la Cina e l’India, che contano complessivamente quasi 3 miliardi di abitanti, ora si stanno industrializzando, arricchendo e non hanno alcuna intenzione di tagliare i propri consumi per vivere anche loro il sogno della ricchezza.

Gli americani inquinano di più ma alcuni di loro sono anche tra i più consapevoli della catastrofe a cui il mondo potrebbe andare incontro se non fa si cambiano le cose: il problema è che molti tra i “potenti” del mondo, quelli che alla fine prendono le decisioni, troppo spesso continuano a negare gli effetti del riscaldamento globale, anche perché le dure leggi del profitto non tollerano la decrescita economica o le spese aggiuntive per salvaguardare l’ambiente.

Sott'acqua: così sarà l'America tra qualche secolo

Per risvegliare le coscienze americane e globali, il blogger Nickolay Lamm ha provato a immaginare come sarebbero le principali città costiere degli Stati Uniti nei prossimi secoli se il livello del mare continuasse a salire, le sue previsioni, per quanto drammatiche (alcune tra le zone più famose di Washington, New York, Miami, Los Angeles e San Francisco completamente sommerse dalle acque) sono forse anche troppo conservative perché si basano sugli attuali tassi di scioglimento dei ghiacci, che però potrebbe incrementare esponenzialmente anche a causa delle reazioni a catena causate dalle sempre più frequenti catastrofi naturali (e non) che sembrano colpire tutto il pianeta.Sott'acqua: così sarà l'America tra qualche secolo

Lamm ha collaborato con Remik Ziemlinski per immaginare gli scenari che si profilerebbero tra 100-200 anni (innalzamento minimo di un metro e mezzo), dopo il 2300 (innalzamento di 3-4 metri) e nei prossimi secoli (innalzamento di 10 metri).

Lamm e Ziemlinski hanno usato Google Maps per illustrare con precisione le varie aree e quanto verrebbero modificate dalle inondazioni, un lavoro che ha richiesto diverse ore e non è stato solo un esercizio di stile, “Stiamo cercando di dimostrate, ha spiegato, che lo spazio a nostra disposizione è limitato, non solo per ciò che possediamo ma anche per noi stessi”.