mercoledì , 24 Apr 2019
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Scoperta la prima “prova concreta” dell’esistenza del Multiverso

Scoperta la prima "prova concreta" dell’esistenza del MultiversoLa prima “prova concreta” dell’esistenza di altri universi è stata scoperta dagli scienziati.

I cosmologi, studiando una mappa dell’universo ottenuta dai dati raccolti dalla sonda Planck, hanno concluso che esso mostra delle anomalie che possono essere solo state causate dall’attrazione gravitazionale di altri universi.

La mappa mostra la radiazione proveniente dal Big Bang di 13,8 miliardi di anni fa, che è ancora rilevabile nell’universo, conosciuta come radiazione cosmica a microonde.

Gli scienziati avevano previsto che dovesse essere equamente distribuita, ma la mappa mostra una più forte concentrazione nella metà meridionale del cielo e in un “punto freddo” che non può essere spiegato con le attuali conoscenze della fisica.

Laura Mersini-Houghton, fisico teorico presso l’Università del North Carolina a Chapel Hill, e Richard Holman, professore alla Carnegie Mellon University, hanno preannunciato che le anomalie esistono e sono state causate dalla spinta proveniente da altri universi nel 2005.

Dopo aver studiato i dati provenienti da Planck, la dottoressa Mersini-Houghton crede che la sua ipotesi è stata dimostrata, i suoi risultati implicano che ci potrebbe essere un numero infinito di universi al di fuori del nostro.

Mersini-Houghton dice: “queste anomalie sono state causate dall’attrazione di altri universi sul nostro universo, come quando si formò durante il Big Bang, è la prima prova concreta dell’esistenza di altri universi che abbiamo mai visto”.

Scoperta la prima "prova concreta" dell’esistenza del Multiverso

Anche se alcuni scienziati rimangono scettici circa la teoria di altri universi, questi risultati possono essere un passo verso il cambiamento di vedute sulla fisica.

L’Agenzia Spaziale Europea, che gestisce il telescopio Planck costato 515 milioni di sterline, afferma: “considerato che la precisione della mappa Planck è così alta, ci ha permesso di rilevare alcune caratteristiche peculiari inspiegabili che potrebbero richiedere una nuova fisica per essere comprese”.

Malcolm Perry, professore di fisica teorica a Cambridge, ha dichiarato al Sunday Times che i risultati potrebbero essere la prova reale dell’esistenza di altri universi.

Mentre George Efstathiou, professore di astrofisica presso la stessa università, ha affermato allo stesso quotidiano: “adesso queste idee possono sembrare strambe, proprio come successe tre generazioni fa con la teoria del Big Bang, ma poi abbiamo avuto la prova e ora è cambiato tutto il modo di pensare l’universo”.