venerdì , 6 Dicembre 2019
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Luca Parmitano è arrivato alla Stazione spaziale [Video]

Luca Parmitano è arrivato alla Stazione spazialeAll’alba di questa mattina, ore 6:17, il sogno della vita di Luca Parmitano si è avverato: sorridente, e apparentemente per nulla provato dal viaggio sulla poco confortevole capsula Soyuz, l’astronauta italiano nel corpo dell’ Agenzia spaziale europea (Esa) ha varcato la soglia della casa orbitante a 400 chilometri da Terra, insieme ai suoi compagni di missione, la statunitense Karen Nyberg e il comandante russo Fyodor Yurchikhin.

A dare il benvenuto ai nuovi arrivati, è stato il trio degli attuali ospiti della Stazione spaziale internazionale, i cosmonauti Pavel Vinogradov e Alexander Misurkin e l’astronauta Nasa Chris Cassidy, qualche minuto dopo, in collegamento dallo spazio, sono arrivati i saluti direttamente dalla Sicilia, di mamma e papà Parmitano, commossi ed emozionatissimi per l’avventura intrapresa dal figlio, che poi ha scambiato qualche parola anche con la moglie e le due figlie, “È bellissimo, papà sta fluttuando!”, ha detto loro, felice come un bambino, prima di coricarsi per un meritato riposo dopo la lunga nottata.

Parmitano resterà per i prossimi sei mesi, 166 giorni per l’esattezza, battendo il record di permanenza tricolore tra le stelle e guadagnandosi il titolo di inquilino più giovane (36 anni) di lunga durata sulla Stazione spaziale internazionale, Luca sarà il simbolo di questa missione, Volare, che parla italiano già nel nome (un omaggio a Domenico Modugno per la canzone nazionale più famosa nel mondo): la Expedition 36 è stata infatti assegnata all’Agenzia spaziale italiana nell’ambito di un memorandum bilaterale con la Nasa.

“È una gioia importante, per tutto quello che è stato fatto, dall’Asi e dal nostro paese” ha commentato a caldo  Enrico Saggese, presidente dell’ente spaziale, intervenendo nel corso della notte bianca organizzata presso la sede di Tor Vergata per seguire la diretta del lancio.

Luca Parmitano è arrivato alla Stazione spaziale

“In un momento di crisi come quello che sta vivendo il nostro paese, ha aggiunto, ringraziando per la loro presenza i ministri della difesa, Mario Mauro, e dell’istruzione, Maria Grazia Carrozza, queste sono cose che danno ottimismo”.

L’equipaggio è partito, puntualissimo, alla volta della Iss alle 22:31 di eri notte dal cosmodromo di Baikonur, in Kazakistan, Parmitano, che è pilota sperimentatore dell’Aeronautica e vanta oltre duemila ore di volo, era seduto alla sinistra del comandante, “un posto d’onore”, ha commentato Saggese, “perché è quello a cui spetta il compito di prendere i comandi in caso d’emergenza”.

Tutto è filato liscio, dopo nove minuti esatti, la navicella era in orbita, viaggiando alla velocità di 28 mila km/h (sarebbe come arrivare da Roma a Napoli in 20 secondi), meno di sei ore dopo, alle 4:10 di questa mattina, è avvenuto l’attracco alla Stazione spaziale, dove circa due ore dopo, sbrigate le necessarie operazioni di sicurezza, l’equipaggio è entrato festante.

La breve durata del viaggio tra la Terra e la Iss è un record per l’unica navetta dei cieli rimasta, dopo il pensionamento dello Space Shuttle, prima, infatti, la Soyuz (che ha già fatto la spola tra cielo e terra 1600 volte) impiegava circa due giorni per raggiungere la Iss, ma grazie a un attento studio dei parametri orbitali, sperimentato con successo nel marzo scorso, i tempi della trasferta sono stati notevolmente accelerati, per la gioia dei passeggeri stipati come sardine nella cabina di pilotaggio.