lunedì , 10 Dic 2018
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Trovato il corpo di un Alieno

Trovato il corpo di un AlienoIl corpo di un alieno sulla Terra, secondo un ufologo statunitense, la risposta è sì, mancano ancora gli ultimi test del DNA, ma Steven Greer è praticamente sicuro che i resti di una piccola creatura ritrovati in Cile, corrispondano a quelli di un extraterrestre, si pensava a un feto.

Quando venne ritrovata la creatura, la cui altezza non supera i 12 centimetri, si era pensato potesse trattarsi di un feto, dimensioni ridotte, testa di grandi dimensioni e struttura umanoide sono queste le caratteristiche dell’alieno.

Alieno per altro molto simile ai “grigi“, ma di dimensioni troppo ridotte per appartenervi, riguardo la scoperta Greer afferma: “Abbiamo ottenuto i primi strabilianti risultati dallo studio di quel piccolo, potenziale corpo extraterrestre.

Raggiunta la località che ora ospita l’essere, siamo stati in grado di effettuare esami ai raggi X e una tomografia assiale computerizzata dell’intero corpo, abbiamo prelevato dei campioni di Dna in condizioni sterili che ora verranno analizzati da uno dei genetisti più importanti al mondo”.

I primi test hanno mostrato un organismo biologico intatto ed umanoide, senza alcun dubbio, le sorprendenti immagini in 3-D ci hanno permesso di ricostruirlo nel dettaglio e così abbiamo potuto vedere i suoi organi interni, come i polmoni, e una struttura che sono pressoché sicuro possa essere il suo cuore”.

Trovato il corpo di un Alieno
 
Ad aggiungere un alone di mistero alla vicenda, la testimonianza di un militare, il quale avrebbe asserito di aver visto l’alieno ancora in vita, Jonathan Weygandt, questa l’identità del marine, ha raccontato a Greer di essere stato in Cile, nel deserto di Atacama.

Qui avrebbe visto davanti a sé l’astronave con la quale l’alieno sarebbe giunto sul nostro Pianeta e non solo, stando al suo racconto, Weygandt si sarebbe addirittura trovato faccia a faccia con l’alieno e in quel momento era ancora vivo, ed avrebbe cercato di comunicare telepaticamente con il marine.

Contatto che venne però bruscamente bloccato da quella che Weygandt descrive come una squadra speciale, il marine sarebbe stato liberato solo a seguito di una minaccia di morte: “Tu non hai visto niente, io non esisto, questo fatto non è mai accaduto e se dici una parola, sparisci per sempre”.