mercoledì , 22 Mag 2019
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Venezuela, la rotta del mistero

Venezuela, la rotta del misteroIn Venezuela l’hanno ribattezzato il triangolo delle Bermuda di Los Roques: una rotta maledetta e la coincidenza inquietante di una data, il 4 gennaio.

Il bollettino della Onsa, l’organizzazione nazionale di salvataggio marittimo, per le ricerche dell’aereo su cui viaggiava Vittorio Missoni, è praticamente identico a quello relativo al bimotore da turismo della Transaven, con 14 persone a bordo, fra cui 8 italiani, ingoiato dal nulla lo stesso giorno di 5 anni fa, nello stesso tratto di mare di 140 km che separa l’arcipelago caraibico da Caracas.

L’emergenza per il Brittern-Norman con 6 persone a bordo, diretto da Gran Roque, la principale isola dell’arcipelago, a Maiquetía, è stata rilanciata alle 13,35 di venerdì.

Alle 17,05 è annotata la prima chiamata dall’Italia con la richiesta di informazioni per conto della famiglia Missoni.

Alle 17,58 quella della «signorina Ruud, fidanzata del figlio del signor Missoni», che «cercava conferma della voci circolate in Italia sul possibile sequestro per fini illeciti dell’aereo».

Anche per il bimotore scomparso il 4 gennaio 2008 a una trentina di km da Gran Roque, i cui resti non sono mai stati ritrovati, fu ventilata l’ipotesi di un sequestro da parte dei narcos, l’unico cadavere recuperato allora fu quello del copilota.

Nell’ultima chiamata alla torre di controllo di Los Roques, alle 9,38, il pilota informava di avere entrambi i motori in avaria e il giorno dopo, un’altro volo commerciale C-47A, con 34 turisti a bordo, effettuò un atterraggio di emergenza a Los Roques, subito dopo il decollo, per uno stallo del motore destro.

Non è mai arrivato invece a destinazione il Cessna sul quale, il 2 marzo del 1997, volavano 5 persone fra cui una coppia di veneti in viaggio di nozze e anche in quel caso il solo corpo ritrovato fu quello di un turista australiano con il cranio e gli arti fratturati, senza acqua nei polmoni e  anche allora la polizia escluse il sequestro, «ipotesi priva di logica».

Venezuela, la rotta del mistero

Al di là delle tesi suggestive basta leggere i blog dei giornali venezuelani per capire come la sola maledizione che viaggia sulla rotta verso il paradiso caraibico sia la mancanza di controlli sui veivoli: «Carrette impiegate l’intero giorno, senza revisioni», protesta un lettore dell’Universal.

Un’altro insinua: «L’unica cosa misteriosa non saranno le ispezioni mai fatte nell’aeroporto di Maiquetía?».