giovedì , 22 Agosto 2019
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L’ esame sul dna dello Starchild skull mostra caratteristiche aliene

L’ esame sul dna dello Starchild skull mostra caratteristiche alieneStarchild (in italiano “bimbo delle stelle”) è il nome assegnato a un teschio deforme scoperto intorno al 1930 da una giovane ragazzina messicana in una miniera abbandonata accanto ai resti di una donna umana adulta.
Il suo nome si deve alle teorie pseudoscientifiche dello scrittore Lloyd Pye, che vogliono che le caratteristiche anormali del teschio non siano da attribuirsi a difetti genetici noti ma al fatto che lo scheletro sarebbe un “ibrido umano-alieno”, addirittura comprendendo l’ipotesi di origine da vita extraterrestre, da cui bimbo delle stelle.

Il teschio presenta diverse evidenti anomalie morfologiche rispetto ad un normale umano:

l’area parietale sporge da entrambi i lati delle orbite senza alcuna traccia di tempie normali;
le cavità oculari sono troppo poco profonde rispetto alla norma;
le orbite sono ovali e completamente cave;
i canali del nervo ottico sono deviati in basso ed in dentro in modo da rendere molto inverosimile la mobilità del normale bulbo oculare;
l’attaccatura del collo è in posizione anomala;
i seni paranasali frontali sono assenti e la superficie è regolare dalle arcate sopraccigliari fino all’inizio del setto nasale.

L’ esame sul dna dello Starchild skull mostra caratteristiche aliene

La novità sta nel fatto che dall’esame del Dna si desume che si tratterebbe proprio di un alieno o almeno di una specie semi-umana sconosciuta.

All’inizio del 2011 un genetista ha tentato di recuperare il DNA dello Starchild Skull, ha identificato quattro frammenti e l’ha comparati al DNA mitocondriale (mtDNA)umano e il confronto di quei frammenti, in corrispondenza con frammenti di DNA mitocondriale umano, ha prodotto un risultato sorprendente.

In ogni confronto lo Starchild ha presentato molte differenze nei nucleotidi che si trovano normalmente negli esseri umani, in 167 nucleotidi di questo segmento solo 1 singola variazione si trova tra i 33 aplogruppi umani, al contrario la stessa lunghezza nello Starchild mtDNA ha 17 differenze.

Di questi 17, un numero significativo è stata confermata da ripetizioni multiple dei test, se i risultati saranno ripetuti da altri studiosi ci saranno abbastanza prove per stabilire di trovarci di fronte ad una nuova specie terrestre.

In ogni caso i risultati del team di ricerca, presentati alla comunità scientifica, hanno rivelato un profilo genetico e fisico mai visto prima sulla Terra.

Già adesso i nuovi risultati indicano che il DNA del teschio dello Starchild Skull può ben essere considerato “alieno”!

Ora tutto quello che rimane da fare è determinare se alieno significa “estraneo alla normale genetica umana, come è attualmente inteso,” o “estraneo al pianeta Terra” …. o una via di mezzo.