giovedì , 17 Ottobre 2019
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Nasa: detriti di un’asteroide sull’orbita della Terra

Il suo nome è 3200 Phaethon, alcuni astronomi lo definiscono come “cometa rocciosa” e la Terra passerà attraverso un flusso di detriti rilasciati come ogni anno a Dicembre, il picco della pioggia di meteoriti è previsto per il 13 e 14 Dicembre  e si potrae per giorni ed è ricca di bolidi che possono essere visti da ogni punto del globo terrestre.

Il momento in cui passeremo nel bel mezzo di questo sciame di meteore sarà soprattutto durante la notte del 13 e 14 Dicembre; le Geminidi sono uno sciame meteorico unico, in quanto il loro corpo madre identificato non è una cometa, ma sembra piuttosto essere un’asteroide.

Tra le piogge di meteoriti a noi note e studiate dagli scienziati che conoscono questo tipo di rocce spaziali, le Geminidi sono le uniche ad avere un corpo asteroidale come madre, tutti gli altri sono di origine cometaria.

Per quanto lo conosciamo 3200 Phaethon misura 5,10 km di diametro, ma considerando la quantità di detriti a noi visibili, ci si aspetterebbe che Phaethon possa essere un corpo molto più grande.

Phaethon è stato scoperto l’11 Ottobre 1983 dall’Infrared Astronomical Satellite (IRAS), e prende il nome dal mito greco di Phaethon, figlio del Dio del Sole Helios, per via del suo approccio ravvicinato col nostro Sole, 3200 Phaethon è tecnicamente classificato come un’asteroide ed è il primo ad essere stato scoperto via satellite.

Come possa un’asteroide produrre meteoroidi (frammenti rocciosi) che causano le Geminidi è ancora un mistero, una delle teorie è che Phaethon, spaccato in parte da un’altro oggetto spaziale, stia espellendo meteoroidi che fanno parte di tale spaccatura.

Un’altra teoria è che possa essere avvenuta una collisione con un’altro oggetto migliaia di anni fa e questo potrebbe avere prodotto numerosi detriti nei quali la Terra si trova ora a viaggiarci attraverso, mentre c’è anche chi presuppone che Phaethon possa essere una cometa morta (il nucleo consumato di una cometa i cui ghiacci sono stati sbalzati a distanza) che poi ha prodotto i detriti nel passato e che ora stanno intersecando l’orbita della Terra.

Nel 2009 la sonda Nasa “STEREO-A”, osservando 3200 Phaethon, aveva rilevato che inaspettatamente aveva aumentato la propria brillantezza di un fattore 2, quindi era più luminoso.

Questo effetto luminoso rilevato al perielio era probabilmente dovuto ad un rilascio di polvere emessa dall’oggetto, forse a causa di un riscaldamento e ad una conseguente spaccatura delle rocce avvenuta sulla propria superficie nel momento in cui Phaethon si era avvicinato al Sole.

Questo ci porta quindi alla quarta teoria, che Phaethon è una cometa di tipo rocciosa ma non spiega il motivo dell’enorme quantità di polvere rocciosa presente nel torrente delle Geminidi e per questo il corpo spaziale madre delle Geminidi rimane un mistero.