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Intorno alla Terra sono ore affollatissime

In questi giorni i dintorni della Terra sono affollatissimi, da una parte arrivano le Geminidi, uno sciame periodico di meteore che come ogni anno incrocia l’orbita terrestre e che tocca il suo picco oggi e domani.

Dall’altro c’è il passaggio dell’asteroide Toutatis che da ieri e fino ad oggi, transita a distanza di sicurezza intorno alla Terra accompagnato da altri due asteroidi più piccoli.

Per le Geminidi tra l’altro, l’assenza della Luna in questi giorni rende più facile che mai avvistare anche le più deboli tra queste stelle cadenti, per vederle bisogna guardare verso la costellazione dei Gemelli: è proprio dai dintorni dalla stella Alpha di questa costellazione infatti che sembra provenire la pioggia di meteoriti.

Le Geminidi tendono a muoversi più lentamente rispetto ad altre stelle cadenti e per lo più hanno una luce giallastra, è uno sciame particolare, quello delle Geminidi.

Invece che da una cometa, come la maggior parte degli altri, sembra avere avuto origine da un’asteroide chiamato 3200 Phaeton rimasto vittima di uno scontro oltre l’orbita di Marte e che ora si porta dietro una nuvola di detriti.

Scoperte solo in tempi relativamente recenti nel 1862, la loro intensità sembra andare in crescendo negli ultimi anni, con picchi di 120-160 meteore per ora in alcuni anni.

Per completare il quadro, c’è anche il passaggio dell’asteroide Toutatis, che transita a distanza di sicurezza dalla Terra accompagnato da altri due asteroidi più piccoli.

Prima arrivano 2012 XE54 (un’asteroide del diametro di 36 metri) e 2009 BS5 (del diametro di 15), poi è toccato a Toutatis che si è trovato alla minima distanza dalla Terra stamattina alle 7,40, a 6,9 milioni di chilometri dalla Terra.

Un passaggio da seguire attentamente ma non perchè crei un pericolo per il nostro pianeta ma perchè le orbite di questi oggetti possono subire lievi modifiche a causa della gravità della Terra e della Luna, le orbite possono cambiare quanto più è ravvicinato il passaggio e queste misure servono per determinare con sempre maggiore dettaglio le previsioni future relative ai passaggi di questi oggetti vicini alla Terra chiamati Near Earth Objects o Neo.