venerdì , 18 Gen 2019
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L’asteroide 2012 DA14 non colpirà la Terra

Il suo nome è 2012 DA14, è un roccione spaziale del diametro di poco superiore ai 50 metri che il prossimo 15 febbraio 2013 sfiorerà la Terra ad una distanza di soli 35.000 km.

Il nostro pianeta è infatti bombardato continuamente da materiale proveniente dallo spazio, si stima che in media ne arrivi sulla Terra una quantità pari circa 100.000 tonnellate all’annoma in genere si tratta di polveri e di piccoli corpi che si frammentano e bruciano attraversando l’atmosfera ma ogni tanto, molto raramente, qualcuna di queste rocce spaziali può raggiungere la superficie.

2012 DA14 fu scoperto il 23 febbraio 2012 dall’osservatorio di La Sagra, nella Spagna meridionale, e come già detto appunto il 15 febbraio 2013 passerà ad appena 35.000 km dalla Terra, un decimo della distanza della Luna.

Un transito davvero molto ravvicinato, al di sotto dell’orbita dei satelliti geostazionari per meteorologia e telecomunicazioni.

L’oggetto in termini astronomici è piccolo ma fa più effetto se diciamo che la sua massa stimata è di circa 130.000 tonnellate, più della stazza di una portaerei nucleare.

Non c’è comunque da preoccuparci poichè è abbastanza sicuro che 2012 DA14 ci sfiorerà (occorrerà spostare eventuali satelliti a rischio), ma non ci colpirà.

Mentre per il futuro tutto dipenderà dalla geometria dell’incontro con la Terra, infatti se il piccolo asteroide passerà in una delle ristrettissime zone dello spazio circumterrestre (delle dimensioni di alcune centinaia di metri) chiamate “buchi della serratura gravitazionale”, potrebbe cambiare leggermente la sua orbita e impattare contro il nostro pianeta in uno dei suoi passaggi successivi.

Nel caso di 2012 DA14, comunque possiamo stare tranquilli, l’interazione con l’atmosfera terrestre infatti lo distruggerebbe in buona parte e la zona interessata alla caduta dei frammenti superstiti sarebbe molto limitata.

Più pericoloso è attualmente l’asteroide Apophis, scoperto nel dicembre 2004, un gigantesco macigno di circa 350 metri e con massa di poco inferiore ai 30 milioni di tonnellate.

Se impattasse contro la Terra, libererebbe un’energia pari a circa 40.000 volte quella sviluppata dalla bomba atomica che distrusse Hiroshima, il prossimo passaggio molto ravvicinato (circa 30.000 km) avverrà martedì 13 aprile 2029, ma più rischioso sarà quello del 13 aprile 2036.

Come nel caso di 2012 DA14, c’è da sperare che nel 2029 non passi attraverso il “buco della serratura”, si stima che gli asteroidi potenzialmente pericolosi con dimensioni superiori al centinaio di metri (quelli che potrebbero arrivare a terra senza “vedere” l’atmosfera) siano circa 150.000.