mercoledì , 12 Dic 2018
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Il mistero dell’oggetto infuocato precipitato sul Monte Bianco

Sono in corso le ricerche da parte del Soccorso alpino valdostano e della Guardia di finanza di Entreves di un’oggetto infuocato simile a una sagoma di mongolfiera visto precipitare la sera del 9 novembre nella Val Ferret, nel massiccio del Monte Bianco, in Valle d’Aosta.

Le ricognizioni effettuate fino ad ora hanno dato esito negativo, alla Guardia di finanza risulta che ieri non ci sia stato alcun decollo di aerostati dagli aeroporti del circondario e al momento non sono giunte segnalazioni di scomparsa.

“Erano circa le 17.30 ero insieme ad altre due persone quando abbiamo visto un grosso pallone scuro a circa 500 metri di altezza da cui uscivano delle fiamme che si sono poi spente e l’oggetto è caduto al suolo”.

Così Enrico Bonora, gestore di un noleggio sci nella Val Ferret, in località Planpincieux (Courmayeur) racconta l’avvistamento avvenuto la sera del 9 novembre.

Potrebbe essere un pallone sonda impiegato in ambito meteorologico e in grado di volare anche per alcuni giorni, la presunta mongolfiera caduta ieri sera in Val Ferret (Courmayeur) e avvistata da tre persone per le fiamme sprigionate in aria.

“Considerato il fuoco che i testimoni riferiscono di aver visto spiega Nello Charbonnier, più volte campione italiano di volo in mongolfiera e titolare di un’azienda che opera da 25 anni nel settore aeronautico, potrebbe trattarsi di un pallone riempito a idrogeno, gas infiammabile, al contrario dell’elio piu’ comunemente usato.

Tuttavia nella zona non ci sono tralicci dell’alta tensione che avrebbero potuto scatenare la combustione e non ho segnalazioni di fulmini nel pomeriggio di ieri”.

In contatto con diversi colleghi e esperti di Francia, Svizzera e altri paesi europei, Charbonnier spiega però di “non avere notizie di palloni sonda dispersi negli ultimi giorni”.

Difficile inoltre affermare che si tratti di una mongolfiera, dalla quale ogni ora si deve fornire via radio all’ente preposto la propria posizione, altrimenti trascorsi altri 60 minuti, scatta automatica la macchina delle ricerche”.

E anche nel caso di un volo non autorizzato “l’equipaggio a terra avrebbe comunque segnalato l’aerostato disperso”.

Domani, in base alla situazione meteorologica, la Guardia di finanza di Entreves (Courmayeur) e il Soccorso alpino valdostano valuteranno se riprendere le ricerche in elicottero e a piedi poichè la zona da perlustrare e’ ampia e la visibilita’ oggi era scarsa.