mercoledì , 20 Mar 2019
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La scimmia dal volto umano

E’ stata trovata nel cuore del Congo, tra la fitta vegetazione della foresta pluviale africana, dopo cinque anni di ricerche, raccolta di informazioni, osservazione e fotografie, John e Terese Hart l’hanno presentata al mondo. Lesula o Cercopithecus lomamiensis, è il nome del primate scoperto dai ricercatori della Fondazione Lukuru del Congo e del Museo Peabody degli Stati Uniti, insieme ai colleghi di diverse istituzioni di entrambi i paesi.

Con arti lunghi e il corpo sottile, il Lesula si muove principalmente tra la bassa vegetazione della giungla e i rami degli alberi più accessibili dal terreno; la cosa che colpisce è l’espressione quasi umana del suo volto.

Gli scienziati hanno osservato un totale di 48 esemplari, che vivono in un’area di circa 17 mila chilometri quadrati di giungla nel bacino del fiume Lomami, il team era entrato in contatto con la scimmia per la prima volta nella città di Opala, nel 2007, dove un esemplare femmina era tenuto in cattività dal preside di una scuola elementare.
 

“Questa scoperta potrebbe essere solo la prima in quest’enome foresta tropicale poco conosciuta”, ha detto l’antropologo Andrew Burrell della New York University che ha partecipato allo studio; il Lesula assomiglia alla scimmia faccia di gufo (Cercopithecus hamlyni), ma hanno caratteristiche diverse, in particolare nel colore del pelo, che va dal rosa al grigio marrone e dopo una serie di analisi del Dna è stato dimostrano inequivocabilmente che è una nuova specie e differisce dal suo parente più vicino.

Sono animali elusivi e tranquilli. “Il lomamiensis Cercopithecus è timido ed è stato il primate osservato meno di frequente tra tutte le campagne di riconoscimento”, spiegano gli scienziati, di solito vivono in piccoli gruppi familiari costituiti da un maschio, una femmina e un cucciolo e  mangiano foglie, frutti e germogli di fiori.

Nonostante la scoperta scientifica sia avvenuta in ritardo, il rischio di estinzione per il Lesula è sempre in agguato, per quanto la remota regione centrale della Repubblica del Congo, dove vive il Lesula, non soffra dell’espansione degli insediamenti umani o minerari, è preda della caccia delle popolazioni locali per via della sua carne così Hart e i suoi collaboratori propongono pertanto di adottare misure di protezione, per regolare la caccia e istituire un Parco Nazionale del Lomami.