mercoledì , 24 Apr 2019
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La profezia dei teschi di cristallo

“I teschi di cristallo sanciranno la fine dei tempi”: ecco una delle leggende più affascinanti tramandate dai Maya,  che racconta di 13 teschi a grandezza naturale, sparsi in tutto il mondo e che, quando tutti verranno scoperti e riuniti, trasmetteranno agli uomini tutta la loro conoscenza.

Ma, secondo la leggenda, ciò avverrà soltanto quando gli uomini saranno sufficientemente evoluti ed integri, pronti cioè a ricevere la formula per salvarsi.

Il più celebre, ritrovato da Mitchell Hedges nel 1927 in una spedizione nella città maya di Lubaantun, nell’attuale Belize, è fatto di cristallo di quarzo, noto per le sue proprietà mistiche; i suoi occhi sono dei prismi incastonati e secondo la famosa leggenda pare che scrutandoli si possa predire il futuro.

Il Teschio di cristallo Mitchell Hedges, e con lui il suo attuale proprietario, è stato ormai quasi in tutto il mondo, dall’Europa al Gran Canyon, passando per le coste dell’Australia, per diffondere il messaggio di pace e amore che sarebbe contenuto al suo interno.

Nel corso degli anni, molti sono stati i teschi emersi da varie parti del mondo, ma di questi solo due, oltre a quello di Mitchell-Hedges, sono stati ritenuti autentici: il teschio “Sha-Na-Ra”, rinvenuto nel 1959 in Messico dall’investigatore Nick Nocerino, che ne è l’attuale proprietario, e il teschio “Max”, scoperto in Guatemala probabilmente in una tomba Maya, anch’esso detenuto da privati.

Teschi simili sono esposti a Parigi, nel museo del Trocadero, e a Londra, nel British Museum, tuttavia nel 1996, il teschio esposto al British Museum è stato sottoposto ad analisi che hanno rivelato segni di lavorazione con strumenti disponibili nell’Europa della seconda metà dell’Ottocento, con grande delusione di chi, nel corso degli anni, vi aveva costruito intorno racconti tanto folcloristici quanto infondati.