sabato , 14 Dicembre 2019
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Scoperto il suono del collasso dei buchi neri

Una équipe di scienziati e ricercatori dell’Università di Cardiff, in Galles dimostrerebbe come le increspature dello Spazio-Tempo generate dai buchi neri in punto di morte, potrebbero rivelarei segreti della loro formazione.
La scoperta, che comporta fondamentali implicazioni, mostrerebbe come il  “suono” emesso da un Buco Nero morente potrebbe rivelare il mistero ancora pressoché assoluto sulla collisione cosmica che li ha prodotti.

Com’è noto, i nuchi neri sono zone dello spazio in cui la gravità è così forte che nemmeno la luce sfugge all’attrazione gravitazionale, per questo i buchi neri sono oggetti che non emettono alcun tipo di radiazione, ma vengono però deformati a causa di altri buchi neri o stelle che collassano dentro di essi. Questo fenomeno è noto in quanto avviene l’emissione di un nuovo tipo di radiazione, la cosiddetta onda gravitazionale, che Einstein aveva previsto già un secolo fa pur essendo estremanente difficili da identificare. A tale scopo negli Stati Uniti, in Europa, Giappone e India si stanno costruendo degli strumenti, chiamati interferometri laser, delle dimensioni di chilometri e in grado di captare queste onde gravitazionali quasi nella stessa banda di frequenza delle onde sonore udibili.

Perdendo energia, due buchi neri che orbitano l’uno intorno all’altro emettono onde gravitazionali e quindi si scontrano per formare un buco nero inizialmente è molto deformato. Le onde gravitazionali prodotte da un buco nero deformato non hanno una sola lunghezza, ma due lunghezze molto simili ad una campana e caratterizzate fondamentalmente da due grandezze: massa e velocità di rotazione.
Rivelando le increspature dello spazio-tempo di un buco nero, e misurando le frequenze, potrebbe essere possibile misurare la massa e la rotazione di un buco nero.
All’Università di Cardiff è stato realizzato un sistema di ricerca computerizzata avanzata per eseguire diverse simulazioni di una coppia di buchi neri collassati l’uno sull’altro, e si è scoperto che diversi toni sonori di un buco nero potrebbero rivelare qualcosa di importante.
Lo studio di questi ricercatori apre una nuova strada per studiare le proprietà dei sistemi binari che hanno generato un buco nero, anche quando lo stesso sistema non è identificabile in base alle onde gravitazionali.