sabato , 20 Luglio 2019
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La vita sulla Terra portata da altri pianeti

La vita sulla Terra come la conosciamo sarebbe il frutto di una contaminazione di alcuni detriti rocciosi provenienti da stelle o pianeti lontani, che avrebbero diffuso arrivando sulla terra microrganismi prima non presenti sul nostro pianeta. 

A sostenerlo e’ una ricerca della Princeton University presentata durante l’ European Planetary Sciences Congress che in pratica sostiene la teoria della Panspermia, l’ ipotesi secondo cui forme di vita elementari sarebbero state “sparse” nell’ Universo attraverso frammenti planetari, simili a piccoli meteoriti, generati in seguito a eruzioni vulcaniche o a collisioni con oggetti simili ad asteroidi.

I detriti giunti fino a noi da pianeti o stelle lontane sarebbero stati attirati dalla gravita’ del nostro sistema planetario e in base alla ricerca, esisterebbe dunque un’ altissima probabilita’ che la vita sia arrivata sulla Terra durante l’ “infanzia” del nostro sistema solare, quando il nostro pianeta e i suoi vicini potrebbero essere stati cosi’ prossimi da scambiarsi ingenti quantita’ di materiali solidi che portavano microrganismi viventi.

 Gli scienziati hanno calcolato le probabilita’ di successo del cosiddetto “trasferimento debole di materia”.

“La conclusione del nostro lavoro – ha spiegato Amaya Moro-Mart¡n, coinvolta nello studio – e’ che il meccanismo di trasferimento debole rende la litopanspermia un’ ipotesi praticabile perche’ avrebbe permesso ai sistemi planetari di scambiarsi grandi quantita’ di materiale solido, e avrebbe comportato tempi che avrebbero potuto consentire la sopravvivenza dei microrganismi incorporato nei detriti”.

La conclusione del nostro lavoro – ha spiegato Amaya Moro-Martin, coinvolta nello studio – e’ che il meccanismo di trasferimento debole rende la litopanspermia un’ ipotesi praticabile perche’ avrebbe permesso ai sistemi planetari di scambiarsi grandi quantita’ di materiale solido, e avrebbe comportato tempi che avrebbero potuto consentire la sopravvivenza dei microrganismi incorporato nei detriti“.