sabato , 15 Giu 2019
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Curiosity “inciampa” e trova l’acqua

Pare infatti che Curiosity, il rover NASA che è sul Pianeta rosso dal 6 agosto scorso, sia capitato nel bel mezzo del letto di un torrente, o comunque di un buon corso d’acqua, ovviamente asciutto oggi, ma dove l’acqua probabilmente ha fluito per centinaia di milioni di anni.

E’ quello che sostenuto gli scienziati americani in una conferenza stampa tenuta ieri, ma basterebbero le immagini che sono state mostrate e messe in rete per convincere anche uno che di geologia non sa nulla.

Sono stupefacenti: mostrano infatti ghiaia e polvere, sassi arrotondati dallo scorrere dell’acqua e una somiglianza incredibile con situazioni simili sulla Terra, dalla rotondità dei grani di ghiaia si sono arrischiati alla NASA a calcolare anche la velocità dell’acqua: un metro al secondo circa, 3.5 chilometri all’ora.

Un bel po’ di fortuna ha aiutato Curiosity, dato che è praticamente “incespicato” in una di queste pietre, sui 15 centimetri, immediatamente ribattezzata con un nomignolo, Ottah un lago del Canada, come vuole la consuetudine, maniacale, dei tecnici NASA.

Ora si possono fare ulteriori indagini su queste rocce, per vedere ad esempio che caratteristiche aveva l’acqua che vi scorreva sopra arrotondandole, se era acida o meno.

Probabilmente ferrugginosa, dato l’aspetto “arrugginito” del pianeta. Certo che se il buongiorno si vede dal mattino, marziano potremmo dire, Curiosity nei prossimi mesi ci riserverà molte altre conferme e sorprese.