martedì , 11 Dic 2018
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Apophis non colpirà la Terra!

20120907-225550.jpgGli scienziati russi hanno ricalcolato la traiettoria dell’asteroide Apophis e scoperto che ha una probabilita’ molto bassa di avere uno scontro pericoloso con la Terra.

L’asteroide, scoperto nel 2004, secondo i calcoli degli astronomi dovrebbe passare molto vicino alla Terra nel 2029.

Finora, si era ipotizzato che rischiasse anche la collisione col nostro pianeta. Tuttavia, i calcoli iniziali per l’orbita dell’asteroide erano stati fatti usando solo due insiemi di osservazioni: gli scienziati dell’Institute of Astronomy of the Russian Academy of Sciences hanno invece considerato anche il cosiddetto effetto Yarkovsky, ossia una spinta che si crea quando l’ateroide assorbe la luce solare e la irradia nuovamente sotto forma di calore.

“Gli scienziati hanno fornito varie valutazioni dell’orbita di Apophis: i calcoli iniziali non includevano pero’ questo effetto decisivo, che potrebbe avere un grande impatto deviando la sua orbita e allontanandolo dalla Terra”, ha spiegato Viktor Shor durante l’International Aerospace Congress di Mosca.

Una smentita alla pericolosità di Apophis era già arrivata nel 2008.

“Se le cose stessero davvero cosi’ a quest’ora saremmo tutti mobilitati 24 ore su 24”, aveva dichiarato Andrea Milani, vicepresidente del gruppo di lavoro sui Neo (Near Earth Objcts) dell’Unione Astronomica Internazionale.

Quello di Milani, presso il dipartimento di Matematica dell’universita’ di Pisa, e’ uno dei due centri di riferimento al mondo nella sorveglianza degli asteroidi insieme a quello del Jet Propulsion Laboratory (Jpl) della Nasa.

I due sistemi lavorano in collaborazione con l’organizzazione internazionale Spaceguard Foundation e “controllano costantemente ogni nuovo asteroide ed ogni variazione relativa agli asteroidi gia’ noti”, spiega Milani.

“Nel caso in cui i risultati dei calcoli fossero preoccupanti – prosegue l’esperto – sarebbe d’obbligo una verifica tecnica prima di rendere pubblica qualsiasi osservazione”.

In altre parole, osserva, “la Nasa non avrebbe potuto cambiare posizione senza avvertirci: avrebbe violato un accordo internazionale”. E’ una procedura fissata dall’Unione Astronomica Internazionale a rendere indispensabile l’accordo sui calcoli tra Jpl della Nasa e universita’ di Pisa, i cui risultati devono essere sostanzialmente uguali. Solo allora l’informazione viene resa pubblica sul web dai due centri. Niente di tutto questo e’ accaduto nelle ultime ore.

Non c’e’ nessun nuovo calcolo relativo alle probabilita’ di impatto di Apophis che, nei due siti di riferimento internazionali, restano confermate a una su 45.000.